Oltre al valore intrinseco

Alcune volte cerchiamo un prodotto che soddisfi qualcosa che va oltre la pura esigenza pratica ed immediata... abbiamo bisogno di sentirci appartenenti ad una modalità di esistere, ad una filosofia di pensiero (e di azione)... di condividere una passione... di ascoltare e farsi ascoltare... di avere idee nostre...

C.A.P. SOUND Engineering
è rivolta a chi, davvero appassionato di esperienza di ascolto musicale, pone molta attenzione al valore di un prodotto artigianale hi-end, di elevato livello costruttivo e tecnico, pensato non per i grandi numeri ma per le grandi emozioni dell'ascolto musicale dei pochi.

Oggi soffriamo un po' il peso della miriade di offerte e proposte di prodotti industriali che soffocano la nostra identità e tendono a sminuire il valore della nostra personale esperienza di ascolto, spingendoci ad una uniformità che non sempre ci appartiene.

Le nostre case sono piene di plastica, di “Made in China”, di conformismo estetico (e dell'ascolto) ed a volte, di poca attenzione o scarsa qualità costruttiva. Oppure ci troviamo di fronte a prodotti di costruttori che vogliono colpire al primo minuto di ascolto, magari con caratteristiche surreali che, ricordiamolo... non sono quello che si chiama alta fedeltà.

Spesso ci vengono offerti prodotti che sono il riflesso di mode, di conformismo, di grandi azioni di marketing... una modalità questa, che molte volte è vittima del rinnovo prematuro, dell'usa e getta.
Noi crediamo che dovremmo essere circondati da qualità, da durata, da più prodotti realizzati da persone. Da oggetti duraturi e di valore.

C.A.P. SOUND Engineering
offre 2 diffusori artigianali realizzati in serie limitate; PERSONAL 14 e PERSONAL 20, progetti diversi tra loro ma accomunati da grande cura progettuale e costruttiva. Diffusori acustici costruiti ed assemblati uno per uno, rifiniti con impiallacciatura realizzata completamente a mano, numerati a mano uno ad uno su targhette identificative in ottone inciso.

“La produzione in serie - che risale almeno ai sarcofagi romani - ha spesso ridotto la qualità e, nel mondo moderno, la durata delle cose, ostacolando una loro più stabile collocazione nei quadri della memoria...”
(Remo Bodei, “La vita delle cose”)

L'alta fedeltà, nel contesto audio, si concretizza nella capacità dell'impianto - formato da sorgente, amplificazione e diffusori acustici (ed inevitabilmente da un ambiente) - di riprodurre in maniera più fedele possibile il segnale originario della sorgente sonora registrato su un supporto analogico o digitale; nastro magnetico, disco di vinile, compact disk, DAT (digital audio tape) ecc.

Molte valutazioni sulla capacità di riproduzione fedele del suono, sono oggettive e scientifiche e possono anche essere rilevate da specifiche apparecchiature di misurazione. Non mancano però alcune valutazioni di origine soggettiva, legate cioè al gusto personale o, per dirla in altri termini, alla proprie impressioni legate all'esperienza di ascolto.

Noi di C.A.P. SOUND Engineering crediamo che per valutare la qualità di un sistema di riproduzione audio, sia d'obbligo partire da una sorgente che non rappresenti suoni di sintesi ma registrazioni di veri strumenti musicali, operata tramite apparecchiature di alto livello (microfoni, cablaggi e sistema di registrazione). Questo perché possiamo conoscere come prima cosa, l'ascolto diretto dei vari singoli strumenti o della orchestra al completo, ascoltandoli dal vivo, cioè senza introdurre alcun elemento aggiunto nella naturale catena di trasporto acustico formata dalla generazione del suono (strumenti) e dall'organo sensore del suono (il nostro orecchio). Assunto che questa è la configurazione di massima “fedeltà” di ascolto, ci potremo occupare poi di come valutare in maniera il più approfondita possibile, la capacità del nostro impianto di non interferire troppo nella riproduzione del messaggio sonoro originario... nella sezione "Brani di test" potrete trovare qualche spunto interessante...